Menu Chiudere

1. Obiettivo del corso

⏱️ 1:57

Trascrizione

Questo è il mio obiettivo, darvi in questo corso la fiducia di poter salire sul palcoscenico. Significa che non solo deve essere comprensibile il testo, ma deve essere anche comodo cantare il francese, e piacevole, deve essere facile vocalmente, quindi il suono deve uscire potente e bello. E vedrete che se fate quello che dico io sarà ancora più facile cantare, cioè deve facilitare l’emissione e anche forse migliorarla.

Leggere il seguito

2. Modalità di studio e strumenti

⏱️ 00:50

Trascrizione

Questo corso quindi sarà diviso in alcune parti, che troverete sul mio sito: www.volf.fr, voce e lingua francese. C’è una sezione totalmente dedicata al conservatorio con i capitoli qui, dove trovate per ogni capitolo che vi do da studiare, dei video, dei pdf e degli esercizi interattivi.

Leggere il seguito

3. Struttura della prova di idoneità finale

⏱️ 00:30

Trascrizione

La prova di idoneità finale consisterà in due cose. Un quiz, un questionario online. Quello che mi interessa è che tutte queste regole siano chiare per voi prima di fare la prova orale. Una delle cose è anche saper riconoscere i segni della fonetica.

4. I due assi fondamentali del corso

⏱️ 00:25

Trascrizione

In questo corso ci sono due assi : i singoli suoni che sono vocali e consonanti e poi la prosodia, cioè la dinamica della frase con l’accento tonico e il legamento.

5. Contesto storico della pronuncia francese

⏱️ 2:45

Trascrizione

Prima di tutto, quando si parla di pronuncia, si deve sempre contestualizzare. La pronuncia si evolve, cambia nel corso della storia, ma anche a seconda delle regioni. Ci sono tre assi: storico, regionale e sociale. Se uno è più educato o no, pronuncerà diversamente. Ad esempio, farà più liaison.

Leggere il seguito

6. L’accento tonico : dalla parola alla frase

⏱️ 5:35

Trascrizione

L’evoluzione del francese, come vi ho detto, riguarda principalmente due assi: la prosodia e i fonemi. Per quanto riguarda la prosodia si parla dell’accento tonico. Nel galloromanzo prima del francese antico l’accento delle parole era molto simile al latino. Poi il francese antico aveva un accento più mobile, più libero, però esisteva un accento all’interno della parola.

Leggere il seguito

7. Legato, vocali e consonanti

⏱️ 5:45

Trascrizione

Dunque abbiamo detto che cosa è cambiato: la prosodia e i fonemi. I fonemi sono i suoni, i singoli suoni che possono essere consonanti o vocali. Le consonanti sono cambiate perché nel francese antico erano molto più lunghe. Ad esempio, quando si aveva una doppia consonante, si pronunciava doppia. Invece nel francese moderno non si pronuncia più doppia la doppia consonante.

Leggere il seguito

8. Legato et purezza delle vocali

⏱️ 5:05

Trascrizione

9. Evoluzione storica: dittonghi, consonanti finali, vocali finali, “e” muta, vocali nasali

⏱️ 2:23

Trascrizione

Leggere il seguito

Abbiamo visto che, nel francese antico, esistevano ancora diversi dittonghi. Per esempio, il mese di mai si pronunciava probabilmente ma-ï, e non come nel francese moderno.

Nel francese medio si assiste poi a una progressiva perdita delle consonanti finali. Molte consonanti che oggi non si pronunciano più erano ancora articolate, e anche numerose vocali finali sono progressivamente scomparse.

Nel francese moderno si dice je parle. Nel canto, però, si è conservata parzialmente una pronuncia più antica: la e finale non porta l’accento tonico, ma viene comunque pronunciata. Questa sarà una delle differenze principali tra il francese parlato e il francese cantato: la presenza delle e finali.

Bisogna quindi pronunciare je parle senza mettere peso sulla e finale: questa vocale resta leggera, sospesa, non accentata.

Abbiamo poi parlato delle vocali nasali. In una fase più antica, la n e la m erano ancora pronunciate come consonanti, senza vera nasalizzazione della vocale. Successivamente, nel francese medio, si sviluppa progressivamente la vocale nasale; nel francese classico e moderno, invece, si pronuncia la vocale nasale senza articolare la n o la m finale.

Per il francese classico e moderno, i punti fondamentali sono dunque: vocali pure, vocali nasali senza pronunciare la n o la m, consonanti finali spesso mute, accento tonico di gruppo e fenomeno della liaison.

Nel repertorio operistico e cameristico faremo riferimento soprattutto al francese classico e moderno. Esiste naturalmente anche un repertorio in francese antico e medio, ma non lo affronteremo in questo corso, perché si tratta di un argomento troppo vasto per essere trattato qui in modo adeguato.

10. Criteri di articolazione delle vocali  : apertura verticale

Trascrizione

it_ITIT